Cos’è il Pilates?

Cos’è il pilates?

Il Pilates è una disciplina che combina l’allenamento fisico ad un metodo di respirazione che ha come obiettivo quello di per sollecitare la cintura addominale. Si tratta soprattutto di movimenti lenti e ripetuti per assumere consapevolezza del proprio corpo e allenarlo alla forma fisica. Era infatti convinzione del suo storico fondatore che «poco movimento ben programmato ed eseguito con precisione, in una sequenza bilanciata, abbia lo stesso valore di ore di contorsioni forzate ed eseguite in modo approssimativo».

PER CHI è INDICATA QUESTA DISCIPLINA?

L’efficacia di uno specifico metodo di allenamento dipende da tanti fattori, questo non fa eccezione. Se ti stai chiedendo per chi è indicato il Pilates, la risposta è semplice. Trattandosi di esercizi che non sovraccaricano eccessivamente il corpo, tutti possono praticarlo: molto comune è anche il Pilates in gravidanza e post parto. In alcuni casi, ha addirittura scopi riabilitativi.

Occorre precisare, però, facendo leva soprattutto sulla parte centrale del corpo, nelle zone addominale, dorsale e lombare, è particolarmente adatto a chi ha bisogno di correggere la postura e riequilibrare i carichi sulla colonna vertebrale. Interviene nei casi in cui con problemi di schiena non si possono svolgere metodi di allenamento aggressivi. 

I principi del pilates

I principi su cui fa leva il Pilates sono sei: 

  • La concentrazione: durante l’allenamento la mente deve focalizzarsi su ogni movimento del corpo;
  • Il controllo: aboliti movimenti improvvisi e non controllati;
  • Il baricentro: è il nostro centro di controllo;
  • La fluidità: l’elemento che caratterizza tutti i nostri movimenti;
  • La precisione: bandita la distrazione, ogni esercizio deve essere eseguito al millimetro;
  • La respirazione: a differenza della pratica dello Yoga, nel Pilates si inspira all’inizio dell’esercizio e si espira quando si sta compiendo lo sforzo.

Per le ragioni di cui abbiamo appena parlato, oggi non esiste un solo tipo di Pilates, ma tantissime varianti, spesso raccontate in volumi con esercizi precisi ed approfonditi. Tutti partono dai principi base ma ne sviluppano in autonomia delle caratterizzazioni diverse.

Ecco i tre tipi di Pilates:

1. Pilates Matwork

Lo spin-off Pilates Matwork contiene all’interno del nome la sua ragione d’essere. Letteralmente “lavoro su tappetino” prevede che tutti gli esercizi vengano eseguiti a corpo libero senza l’ausilio di altri attrezzi, o al massimo con palla ed elastici. I benefici sono moltissimi: con un’attività regolare si possono allungare i muscoli, modellandoli, elasticizzare le articolazioni riducendo dolori a schiena e cervicale. Si corregge la postura e riacquisisce energia e vitalità allontanate dallo stress.

2. Pilates riabilitativo 

Il Pilates riabilitativo è solitamente consigliato in presenza di specifiche patologie. Viene scelto da chi soffre di lombalgia in fase sub-acuta e cronica ma non solo. Si tratta poi effettivamente del metodo nella sua forma originale, sviluppata per aiutare i reduci di guerra. È importante essere seguiti da professionisti qualificati perché si tratta spesso di intervenire su patologie delicate come scoliosi, ernia del disco, stenosi o altre malattie degenerative della colonna. Una curiosità che molti ignorano è che agisce molto bene anche sul pavimento pelvico, per questo viene spesso consigliato dai ginecologici nella fase pre e post partum. 

3. Postural Pilates

Il postural Pilates è un allenamento matwork: tutti i movimenti precisi e lenti andranno quindi eseguiti a corpo libero sul materassino. Si tratta a tutti gli effetti di una commistione tra il Pilates e la ginnastica posturale in modo da offrire benefici a chi soffre di mal di schiena, mal di spalle o cervicale ma non con patologie eccessivamente sviluppate.